Cortometraggio: nascita e sviluppo

In attesa dei VIEWAward, ho deciso di seguire la produzione di un corto di animazione intitolato Mi León che due miei compagni di studi stanno realizzando qui in Messico, per entrare nel dettaglio (nei prossimi articoli) delle fasi, delle tecniche e dei problemi del processo che porta alla realizzazione di un corto che, seppur “corto”, richiede molto lavoro.

I due protagonisti di questa intervista sono Ricardo e Iván, rispettivamente di 23 e 22 anni, studenti dell’ottavo semestre (quasi alla fine degli studi, quindi) di Arte e Animazione Digitale al Tec di Monterrey, Campus Querétaro. Ecco qui la nostra breve chiacchierata riguardo ai loro progetti e alla crescita professionale che queste attività portano con sé.

Mi León: di cosa si tratta ?

Mi León é un corto 3D dove raccontiamo la storia di come un leone cambia la vita di un bambino. Il progetto dei personaggi è basato sui personaggi dei corti che abbiamo realizzato in passato e su documenti e libri di anatomia per quanto riguarda la fisionomia del leone, per ottenere realismo nei movimenti. Lo stile grafico degli scenari si basa sulle tenute messicane del centro del Paese.

Qual è la vostra organizzazione del lavoro?

[preproduzione]

Iniziamo sempre con la concettualizzazione: la storia base, in questo caso [Mi León] un sogno, e poi una pioggia di idee per arricchire la storia e condividere la visione che abbiamo. Poi pianifichiamo la tecnica migliore per questo tipo di storia, in questo caso animazione 3D. Dopodichè si crea la sceneggiatura, che contiene tutto quello deciso antecedentemente. Con la sceneggiatura in mano, si lavora al progetto dei personaggi: la personalità, le caratteristiche e il background dei personaggi, poi il disegno di alcune posizioni di base e espressioni facciali in accordo con quanto stabilito.

Definita la storia e i personaggi, disegnamo lo storyboard. Si tratta di una parte molto importante del lavoro perchè è lo schema di come andremo a raccontare la storia e il passo antecedente alla realizzazione del corto. Terminato lo storyboard siamo pronti per la produzione!

[produzione]

Iniziamo con gli ambienti e i personaggi. Nell’ordine: modellazione, textures, illuminazione e rigging (collocare lo scheletro per animare il modello). E questo è il punto dove attualmente ci troviamo.

Con i modelli e gli scenari pronti, creeremo le animazioni per ogni scena, basandoci sullo storyboard.

[postproduzione]

Una volta che tutte le scene saranno terminate, si fa qualche aggiustamento finale e si uniscono in una sola composizione. Alla fine si aggiunge l’audio e tutto è pronto!

Per la realizzazione di questa animazione stiamo lavorando insieme nella preproduzione. La ragione è che vogliamo avere molto chiara l’idea di ciò che andremo a realizzare. Per la tappa di modellazione e animazione ci dividiamo i personaggi perché entrambi possiamo realizzare tutto il processo. E’ una grande sfida perchè abbiamo optato per non dividerci il lavoro per specializzazione, in modo che ognuno lavori ad ogni parte del processo e che ottenga il massimo dell’apprendimento.

Parliamo di softwares:

In Mi León usiamo principalmente Maya per il modello generale, ZBrush per i dettagli organici dei personaggi, Photoshop per dettagliare le textures e stiamo pensando di usare Nuke e After Effects per la postproduzione.

Quali sono i problemi principali che avete incontrato?

Fino ad ora il nostro problema principale è la mancanza di tempo. Siamo costantemente occupati con i progetti scolastici, che comprimono il nostro tempo per lavorare. Alcune volte ritardiamo a causa del processo di apprendimento, perchè è la prima volta che usiamo molte delle tecniche. Crediamo che il risultato finale sarà di grande qualità e parteciperà a festival del cinema in Messico, nei concorsi per studenti. [e io aggiungo che anche VIEWAward potrebbe vedere il loro progetto concorrere].

Quali sono i progetti che avete sviluppato in passato?

Il primo lavoro che abbiamo fatto insieme è un corto in 2D intitolato Oliver. Riguarda un simpatico personaggio che preferisce chiamare un ascensore invece di salire le scale. A causa di questo si imbatte in una serie di peripezie. Prima di questo, Rick aveva realizzato un corto intitolato El Espresso Perfecto, che racconta la storia di un grano di caffé che si perde nel cammino per diventare un espresso.

Iván ha realizzato un corto intitolato Time to Fly, riguardante un bambino che deve vincere la sua paura di volare, originata dalla morte del padre.

Qual è il settore in cui vorreste collocarvi dopo la laurea?

[Ivan]: vorrei lavorare nel campo dell’animazione, mi piace lavorare dal concept fino alla post-produzione, ma quello che amo è l’animazione dei personaggi.

[Rick]: mi piace dar vita ad animazioni che veicolino un messaggio che abbia un impatto sulla vita degli altri. Sono appassionato di progetto e psicologia dei personaggi e arti tradizionali.

Li lascio lavorare, ci aggiorneremo presto!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...