Silvano Imboden – un cortometraggio in cg – parte 3

Nell’ultima parte del workshop ha parlato Silvano Imboden.

Silvano riveste il ruolo di direttore di produzione del progetto APA. Abbiamo avuto modo di dire in questo post che la produzione di APA ha coinvolto persone in molte città diverse: Torino, Roma, Firenze, Milano, Bologna. Ci sono stati addirittura collaboratori dagli Stati Uniti. Immaginiamo la difficoltà di coordinare persone separate da distanze così grandi, soprattutto dopo che oggi i relatori hanno ripetuto più volte che la comunicazione online è ottima, ma una chiacchierata di 5 minuti è più potente di dieci mail. Coordinare gente che lavora sugli stessi files che non devono entrare in conflitto deve essere tremendo. Per questo Silvano ha inventato un metodo semplice ma efficace: una tabella su un Google Document (ancora una volta uno strumento non a pagamento) con una codifica specifica per determinare la fase di lavoro a cui si è arrivati a livello di intero team. Non è l’unico modo di organizzare il lavoro, ma è interessante per vedere come si muovono le aziende del mondo reale.

Lo spreadsheet è organizzato in tre dimensioni:

  • sull’asse verticale le inquadrature del cortometraggio (si è parlato di un centinaio per 12 minuti di corto);
  • sull’asse orizzontale tutto ciò che va fatto: modellazione, animzione, luci, stereoscopia, etc;
  • la terza dimensione è un colore assegnato alle celle di incrocio tra inquadratura e attività. I colori possono significare, ad esempio: pronto per essere usato, in lavorazione, lavorato, approvato, chiuso, rigettato, in uso da un utente (per evitare i conflitti), etc.

A queste fasi corrispondono diversi ruoli: solo il direttore di produzione vaglia i prodotti e decide se sono approvati e poi chiusi; se il modellatore segnala di aver lavorato un file e si ritrova in risposta un rigetto, dovrà metterci mano. Insomma, la gerarchia è rispettata anche in questa tabella. Emerge una semplificazione del lavoro del team dovuta a regole chiare e predeterminate, anche se a distanza. Francesco Paglia ha sottolineato più volte quanto sia importante che, una volta stabilite le cose da fare e i tempi, ci sia una figura che monitori gli elementi del team perchè la tabella di marcia venga rispettata.

Silvano ha anche organizzato l’insieme di librerie e di files in generale da cui ogni elemento del team attingeva per poter lavorare e continuare il processo di produzione.

Nonostante l’organizzazione, nonostante i software opensource, nonostante tutto il budget si è esaurito velocemente. Così Silvano, che si occupa anche di selezionare i collaboratori, ha iniziato a selezionare stagisti (ammettiamolo, siamo la vera forza lavoro di questo settore🙂 ). Ha mostrato uno stupore positivo in merito al gruppo che è riuscito a creare, anche se a distanza e con persone estremamente diverse tra loro. Insomma, sembra che abbiano lavorato bene e che forse si siano anche divertiti. Per la consulenza stereografica si è servito di Lilliwood.

Un pensiero su “Silvano Imboden – un cortometraggio in cg – parte 3

  1. Ciao — vorrei solo precisare che il modo di lavorare non l’ho inventato io, ma viene dall’esperienza di Francesco Paglia che ringrazio ancora per averla voluta condividere. — Silvano

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